Servizi al pubblico

Sala studio

Il patrimonio documentario conservato nell’Archivio è consultabile nella Sala di Studio. La sala studio dell'Archivio di Stato di Treviso è dotata di un personal computer mediante il quale è possibile la consultazione e la visualizzazione delle mappe catastali appartenenti al fondo "Censo stabile attivato" (c.d. Catasto austriaco) e relative ai Comuni censuari della provincia di Treviso; la consultazione delle banche dati "Ruoli matricolari" e "Liste di Leva", utili ai fini delle ricerche anagrafiche; la consultazione di alcuni inventari digitalizzati, resi disponibili anche on line nella sezione "Strumenti di ricerca" di questo sito.

Regole per l'accesso alla sala di studio

Non è consentito introdurre in Sala di studio borse o cartelle di alcun tipo. Questi oggetti saranno depositati negli appositi armadietti in Antisala. I cappotti o altri capi di abbigliamento verranno depositati in guardaroba. L’Istituto e il personale non si assumono responsabilità alcuna per quanto collocato negli armadietti e nel guardaroba. L’accesso alla Sala di studio è libero e gratuito ed è subordinato all’autorizzazione del Direttore, da richiedersi con apposita domanda di ammissione su modulo predisposto dall’Amministrazione. La domanda ha validità annuale e deve indicare l’argomento oggetto della ricerca. Gli studiosi sono inoltre invitati ad apporre ogni giorno la propria firma leggibile sul registro delle presenze. Le richieste di materiale archivistico e quelle di materiale bibliografico vanno compilate in triplice copia sugli appositi moduli. All’atto della consegna del materiale ne viene dato riscontro su apposita scheda che lo studioso firma per ricevuta. Le richieste di materiale sono ammesse fino a quindici minuti prima della chiusura della Sala. In via ordinaria si possono richiedere fino a 10 pezzi archivistici al giorno e non se ne possono avere a disposizione più di 10, ivi compresi quelli in deposito dai giorni precedenti. Eventuali deroghe dovranno essere autorizzate di volta in volta dalla Direzione. Più pezzi possono essere richiesti contestualmente specie se contigui, ma di norma ne viene consegnato all’utente uno per volta. Esaurita la consultazione di un pezzo, l’utente lo riconsegna al personale che provvede allo scarico sullo schedone. Ogni studioso ha la possibilità di chiedere che sia trattenuto in deposito per i giorni successivi il pezzo archivistico in lettura, consegnandolo al personale e contrassegnandolo con il proprio nome; al sabato tutto il materiale verrà ricollocato al proprio posto. Indici ed inventari conservati in Antisala devono essere richiesti verbalmente al personale addetto e ad esso riconsegnati. I volumi della Biblioteca che si trovano a disposizione nella Sala possono essere consultati liberamente, gli altri devono essere richiesti sugli appositi moduli. A fine lettura vanno riconsegnati all’addetto di sala che provvederà alla loro ricollocazione. È rigorosamente vietato fare qualsiasi segno, anche a matita, sui documenti, su inventari ed indici e sui libri. È parimenti vietato scrivere appoggiando il foglio sui predetti documenti o volumi, appoggiandosi sui medesimi, maneggiarli con poca cura, arrecare ad essi qualsiasi danno, estrarre i documenti per consultarli e comunque alterarne l’ordine, anche quando lo si ritenesse errato. Qualora si ravvisi un presunto disordine e nel caso di qualsiasi dubbio, si avverta l’ispettore di Sala. È consentito l’uso del personal computer, utilizzando la presa elettrica esistente presso ogni postazione di lavoro. Non è invece consentito fotografare in Sala di studio i documenti, né trar lucidi dai disegni. Si ricorda l’obbligo di far pervenire alla Direzione dell’Archivio tre esemplari delle pubblicazioni nelle quali figurino fotoriproduzioni di documenti conservati in Archivio. Un esemplare sarà collocato nella biblioteca dell’Istituto, gli atri due saranno trasmessi al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione Generale per gli Archivi. Quando la ricerca sia stata svolta in più Archivi di Stato, le due copie per il Ministero vanno recapitate ad un solo Istituto. Si ricorda inoltre l’obbligo di consegnare all’Archivio un esemplare delle opere a stampa che abbiano utilizzato o pubblicato documenti dell’Archivio. Il volume sarà inserito nella Biblioteca dell’Istituto ed esposto in visione tra le nuove acquisizioni in Sala di studio. È possibile, previa domanda e relativa autorizzazione, ottenere fotocopie di documenti, ai costi previsti dalle vigenti tariffe ministeriali. Le riproduzioni saranno effettuate dal personale dell’Istituto. Le richieste non superiori alle dieci fotocopie saranno soddisfatte, compatibilmente con le esigenze di altri servizi, entro la stessa giornata della richiesta. Sono escluse di norma dalla riproduzione fotostatica pergamene, registri o fascicoli rilegati, pezzi di grande formato e in ogni caso tutto il materiale in precario stato di conservazione. È possibile, altresì, a seguito di apposita domanda e relativa autorizzazione, effettuare riprese fotografiche dei documenti d’archivio. Le riprese si effettueranno previo accordo con il personale addetto al servizio di sala studio che valuterà, congiuntamente con il richiedente, le migliori opportunità al riguardo.